Daniele Mencarelli meets Hemiolia - STANDARDS

Nuovo prodotto

Hemiolia Master Tape - Speed:15ips (38 cm/sec)- Total time 32'04"- tape:Pyral SM900

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Disponibile

250,00 € tasse incl.

  • Flangia metallica
  • Pancake
  • CCIR
  • NAB

Dettagli

DANIELE MENCARELLI:       Contrabbasso - Basso elettrico

CLAUDIO FILIPPINI:           Pianoforte

FABIO D'ISANTO:               Batteria

La voce dell'artista

Cari ascoltatori, mentre scrivo queste righe mi trovo di fronte ad una moka stracolma di caffè ed il mio pc che sta suonando i brani che abbiamo da poco registrato. C'è tutto il necessario per rilassarsi, lasciarsi andare, intercettare pensieri misti ad emozioni improvvise generate dalla musica stessa.

Vi è mai capitato nella vita il verificarsi di situazioni fortuite, che coincidano con i desideri, magari provati molto tempo prima e riposti nel cassetto della memoria? A me si.

Mi spiego meglio: appartengo, per ragioni anagrafiche, a quella generazione di musicisti cresciuti con la tecnologia digitale. Quando lavoro in studio di registrazione, vengo collegato e gestito da un fonico e da un computer, che diventano i miei “angeli custodi”; quando commetto un errore, una stonatura, sbaglio una nota, sento una voce rassicurante e serafica provenire dalla cuffia che mi recita “tranquillo, rifai solamente quella nota ed io la incollo al resto”.

Vi assicuro, amici miei, che in questo modo la situazione diventa confortevole e la pressione psicologica data dalla preoccupazione di sbagliare, comune a molti di noi, si allenta. Ma siamo sicuri che questa sia la direzione corretta o meglio l'intenzione giusta, o ancora meglio la condizione mentale ideale per registrare un disco? Credo che i vantaggi della registrazione digitale siano rappresentati da molti altri aspetti e non solo dalla possibilità di mettere una toppa sugli errori di noi musicisti distratti!

C'è però un piccolo dettaglio da non sottovalutare, io suono jazz e come tutti i musicisti che frequentano questo linguaggio, sono cresciuto ascoltando e studiando dischi di tanti celebri musicisti, che coprono con le loro opere un periodo storico che va dagli anni '30 fino alla metà dei '70. Bene, tutta questa bella musica che tanto mi ha emozionato e commosso, è stata registrata con tecnologia analogica.

All'epoca, durante i miei primi ascolti, senza chiedermi nulla sulle tecnologie di registrazione, nella mia mente si stava delineando un tipo di sonorità presente e comune nei vari dischi, così definita e caratterizzante tanto da chiamarla durante le chiacchierate fra colleghi ed appassionati “il suono del jazz”. Da qui un mio grande desiderio: “Come vorrei registrare un disco che abbia questo suono!”

Circa un mese fa, incontrai Claudio , mi propose un'ipotetica registrazione in analogico. Potete immaginare cosa possa aver provato....

Qualche giorno dopo mi accompagnò nella sede di Hemiolia e mi mostrò le macchine per la registrazione e la produzione, poi mi portò nella sala d'ascolto... si avete capito bene, una sala progettata ed adibita al solo ascolto della musica (forse per molti di voi appassionati ed addetti ai lavori è normale, ma non lo era per me) e mi fece sentire registrazioni effettuate con questi mezzi. L'entusiasmo salì alle stelle, mi diressi di corsa a casa ad approntare un repertorio da poter incidere sui gloriosi nastri! Pochi giorni dopo i pezzi erano pronti e invitai a registrare con me due straordinari musicisti, Claudio Filippini e Fabio D'Isanto.

Durante la sessione di registrazione avvertii una sensazione diversa da quella solita che si percepisce normalmente in studio, c'era una grande concentrazione mentale mista a pura energia. Tra me e me ripetevo: “Concentrati e rilassati, suona tutto quello che pensi e al diavolo le stecche, qui non si corregge nulla ma almeno è tutto vero!“. Proprio così, era tutto vero, le piccole imperfezioni non avevano più importanza, le cose che contavano erano l' impressione, l'insieme, l'emozione e quella sana tensione che dà vita al pezzo, che esalta il concetto di musica d'insieme e che allo stesso tempo rende gli assoli e tutte le parti più “individuali” assolutamente sincere. La scelta del repertorio, progettata in comune accordo con Claudio e Giorgio , cadde su alcune delle mie più o meno recenti composizioni e su una rosa di standard classici del jazz. Cari ascoltatori, vi confesso che questa per me è stata una meravigliosa esperienza, la realizzazione di un desiderio, oltre che la possibilità di aver potuto provare e soprattutto immedesimarmi nel mondo di tutti quei grandi musicisti che hanno illuminato il mio cammino musicale. In questo preciso istante, dal mio computer sto ascoltando Freddie Freeloader....Dio mio...è il suono del jazz!

Buon ascolto!

Daniele

BIOGRAFIE:

DANIELE MENCARELLI

Diplomato al Conservatorio Morlacchi di Perugia in contrabbasso con Silvio Bruni, è anche uno specialista del basso elettrico.

Uno dei più interessanti musicisti della sua generazione, le sue collaborazioni spaziano dal jazz (con Danilo Rea, Stefano Bollani, Franco Cerri, Andy Gravish, George Benson, Fabrizio Bosso, Mirco Guerrini, John Arnold, Gabriele Mirabassi, Battista Lena, Claudio Filippini) al pop d'autore (Ivano Fossati, Sergio Cammariere, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi), registrando svariati dischi in entrambi i settori.

Nasce a Perugia nel 1974. Inizia a studiare il jazz con Gabriele Mirabassi, per compiere poi gli studi classici del contrabbasso sotto la guida di Fernando Grillo e Silvio Bruni diplomandosi presso il conservatorio "F. Morlacchi" di Perugia nel 2001.

Attivita' concertistica, didattica e discografica

Dal 1995 intraprende la collaborazione al fianco di numerosi musicisti italiani ed internazionali,partecipando a registrazioni discografiche ed esibizioni dal vivo.

Alcune delle prime collaborazionipiù importanti: Gabriele Mirabassi,con cui registra “Cambaluc” presentato ad Umbria Jazz nel1997, Battista Lena e Giovanni Mirabassi. Nel 1998 partecipa alla registrazione de “L’Albero dellePere” di Battista Lena,musiche originali dell’omonimo film della regista italiana Francesca

Nel 1999 fa parte del trio francese del pianista Giovanni Mirabassi, insieme al batterista LouisMoutin, con il quale incide “Architectures”, nominato miglior disco di jazz dell’anno da “FranceMusique” e vincitore del prestigioso Django D’Or.

Nel 2001 nasce una lunga collaborazione con Riccardo Tesi, testimoniata in tre opere discografiche:“Acqua Foco e Vento”, “ Thapsos” e “Lune”. Si esibisce inoltre con Roberto Gatto, FabioZeppetella, Ramberto Ciammarughi, Maurizio Giammarco, Giampaolo Casati, Gianni Coscia emolte altre figure della scena jazzistica italiana.

Dal 2003 inizia un’ importante collaborazione con Ivano Fossati che durerà fino al 2007,durante laquale si esibisce in due tour e partecipa alla registrazione di “ Ivano Fossati Live Vol 3” e “L’Arcangelo”.

Nel 2005 pubblica un disco prodotto insieme al Pianista Claudio Filippini dal titolo “US”,presentato durante l’edizione invernale di Umbria Jazz.

Dal 2006 intraprende varie collaborazioni in ambito cantautorale al fianco di Sergio Cammariere,Fiorella Mannoia ed altri artisti italiani.

Incide inoltre “ Italian Lessons” con Stefano Bollani, un progetto discografico presentato ad UmbriaJazz 2007.

Nel 2008 fonda il “ Gruppo Irregolare” con il quale registra “ Salto nel vuoto”, edito dalla PicantoRecords ed Umbria Jazz, presentato l’anno successivo durante l’edizione estiva del festival.

Si esibisce con alcuni importanti nomi del panorama jazzistico internazionale, fra i quali GeorgeBenson e Freddy Cole, in un omaggio a Nat King Cole tenutosi ad Umbria Jazz 2009.

Sempre nello stesso anno collabora con David Riondino, esibendosi in tour teatrali ecompone gliarrangiamenti del progetto discografico “ Cantico ed Ecclesiastico”.

Dal 2010 è membro della Radar Band, con cui registra “ Pane e Tempesta” di Paolo Damiani e “ Ladonna di cristallo” di Cristina Zavalloni. Inizia inoltre una serie di collaborazioni dal vivo ediscografiche con Danilo Rea, Paolo Damiani, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Franco Cerri,Renato Sellani, Gianni Coscia, Greg Hutchinsons, Bob Mintzer e molti altri importanti musicisti, con i quali svolge attualmente un’ intensa attività concertistica e discografica.

CLAUDIO FILIPPINI:

Nato a Pescara nel 1982, Claudio Filippini si diploma giovanissimo in pianoforte presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Durante il suo percorso di studi ha avuto modo di incontrare musicisti come Herbie Hancock, Kenny Barron, George Cables, Jimmy Owens, Joey Calderazzo, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Otmaro Ruiz, Stefano Bollani, Stefano Battaglia.

A 17 anni vince la sua prima borsa di studio per il Columbia College Of Music di Chicago e successivamente quelle dei Seminari Senesi di Musica Jazz (2000) e del workshop We Love Jazz con Kenny Barron (2001). Nel 2002 gli viene assegnato il 1° premio al Concorso Europeo per piano solo Yamaha Music Foundation Of Europe e l’anno successivo il Premio Massimo Urbani (Giuria e Pubblico).

Negli ultimi anni ha suonato in numerosi club e festival in tutto il mondo tra cui Sweet Rhythm (New York), Jazz Showcase (Chicago), Blue Note Jazz Club (Nagoya e Tokyo), Ronnie Scott’s (Londra), Jazz at Pearl’s (San Francisco), Montreux Jazz Festival, Umbria Jazz, Istanbul Jazz Center.

Nel 2006, assieme ad Enrico Melozzi e Stefano De Angelis, realizza “FLATS”, concept show che fonde il jazz con la musica elettronica e la visual art.

Nel 2007 entra a far parte del quartetto di Maria Pia De Vito e del quintetto Apogeo di Giovanni Tommaso.

Nel 2008 realizza “Space Trip”, concept album per trio jazz ed elettronica. Il disco, presentato alla Casa del Jazz di Roma, ottiene un notevole successo di critica.

Nel 2010 inizia il sodalizio con Mario Biondi e si esibisce con lui in numerose tournée nei più grandi teatri delle principali città italiane e straniere e partecipa con lui in diverse trasmissioni radiofoniche e televisive come “Parla con me” (Rai 3), “Niente di personale” (La7), “Emozioni pensieri e parole” (Rai 1). Grazie a Biondi, Claudio Filippini ha inoltre l’opportunità di accompagnare al pianoforte artisti come Renato Zero, Pino Daniele e Claudio Baglioni.

Nel 2011 pubblica per la prestigiosa etichetta Cam Jazz il cd “The Enchanted Garden”, registrato in trio con Luca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo. Enrico Pieranunzi, nella presentazione del disco, ha scritto di Filippini: «Quello che ci racconta in questo cd, le “storie” piene di fantasia e profondità che le sue composizioni e improvvisazioni ci restituiscono, sono dette nella lingua della bellezza».
Nello stesso anno con Fabrizio Bosso registra il cd “Enchantment”, omaggio a Nino Rota, registrato presso gli Air Studios di Londra con la London Symphony Orchestra.

Il 2012 è un anno molto importante: Claudio si esibisce in piano solo nell’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba (Ethiopia) e, ad aprile dello stesso anno, torna a Chicago per una serie di concerti con il suo primo quintetto fondato nel 1999 insieme a Max Ionata, Giancarlo Alfani, Maurizio Rolli e Nicola Angelucci. A maggio invece è in tour in Giappone con il quartetto di Fabrizio Bosso.
Sempre nel 2012 Claudio pubblica in duo con il trombettista Fulvio Sigurtà l’album “Through the Journey” per la Cam Jazz registrato negli storici Bauer Studios di Ludwigsburg (Germania).

Nel 2013 costituisce un nuovo trio con Palle Danielsson al contrabbasso e Olavi Louhivuori alla batteria e insieme a loro pubblica l’album “Facing North” (Cam Jazz) che ottiene moltissimi consensi di critica sui principali quotidiani italiani, sul web e sulle riviste specializzate.

Nel corso degli anni Claudio ha avuto modo di esibirsi sul palco insieme a Wynton Marsalis, Donny McCaslin, Ben Allison, Tony Scott, Mike Stern, Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Battista Lena, Enzo Pietropaoli, Francesco Bearzatti, Bebo Ferra, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Lorenzo Tucci, Giovanni Amato, Max Ionata, Maurizio Rolli, Gaetano Partipilo, Nicola Conte, Dario Deidda, Nick “The Nightfly”, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Dario Rosciglione, Fabio Zeppetella, Alfredo Paixao, Israel Varel

FABIO D'ISANTO

Fabio D'Isanto nasce a Nola (NA) il 10 Luglio 1982. Si diploma nel 2001 al Liceo Classico "G.C.Tacito" di Terni. Il 1°Luglio 2009 si diploma in Strumenti a Percussione con la votazione 1010 con Lode all'Istituto Musicale Pareggiato "G.Briccialdi" di Terni.

Nel 2002 partecipa alle Berklee Clinics a Perugia durante Umbria Jazz studiando con il batterista americano Ron Savage.

Partecipa nel 2005 al Jazz Workshop a Citta' di Castello studiando con il batterista americano John Arnold. Frequenta il master Alto Perfezionamento di musica jazz tenuto dal pianista Ramberto Ciammarughi.

Nel 2007 frequenta i seminari estivi di Siena Jazz entrando al III Livello di Batteria.

Nel Luglio 2009 con il “Manuel Magrini Trio” si aggiudica il primo premio come miglior gruppo emergente Fara Music Festival.

Ha studiato con Massimo Manzi e Fabrizio Sferra.

Ha suonato con: Ares Tavolazzi, Danilo Gallo, Francesco Bearzatti, George Garzone, Michael Rosen, Maurizio Gianmarco, James Thompson, Steve Grossmann, John Ramsey, Andy Gravish, Carlo Atti, Fabio Zeppetella, Marco Tamburini, Aldo Bassi, Fabrizio Bosso, Giovanni Falzone.

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Daniele Mencarelli meets Hemiolia - STANDARDS

Daniele Mencarelli meets Hemiolia - STANDARDS

Hemiolia Master Tape - Speed:15ips (38 cm/sec)- Total time 32'04"- tape:Pyral SM900

Recensioni (1)

Da parte Paolo d. su 17/06/2015
5
Titolo: REALISMO
Testo: Realismo,questo in una parola e' quanto emerge da questa registrazione straordinaria(appunto fuori da quanto siamo abituati ad ascoltare)per dinamica,presa del suono e capacita' dei musicisti che si materializzano per davvero nella tua stanza della musica.Monk's dream su tutti.
Pagina: 1

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